Aforismi e Pensieri
FRANCESCO COSSIGA - IL RIFORMATORE
“Se potessi tornare indietro, me ne starei zitto e buono. Non impugnerei più il piccone perchè la fasulla Seconda Repubblica di oggi ha dimostrato che i miei sforzi sono stati inutili. Avevo denunciato che il sistema non reggeva più e che, se la classe politica non avesse fatto nulla, ci avrebbero preso a pietrate per le strade. Credevo, dopo aver lanciato quell’avvertimento, di poter patrocinare una grande riforma in grado di rigenerare il Paese. Nessuno volle raccogliere il messaggio. Nessuno capì l’allarme, comunque mi esprimessi, e mi ritrovai circondato dai sospetti e invitato a togliermi dai piedi. Avevo proposto un salto nel futuro, ma ero troppo in anticipo sui tempi…avrei fatto meglio a tacere”.
Francesco Cossiga
FRANCESCO COSSIGA - IL PICCONATORE / POMPIERE
“In realtà io non davo colpi. Mi sono sempre definito un pompiere che vedeva le crepe dei muri. Quando io denunciavo le crepe dei muri, gli altri ritenevano che io le facessi.”
Francesco Cossiga
CATTOLICESIMO E MASSONERIA
“E’ anche vero che io abbia una origine familiare di grandi tradizioni repubblicane, antifasciste, radicali e massoniche. Ma non sono stato e non potrò mai essere massone perchè sono cattolico.”
Francesco Cossiga
DIETROLOGIA
“La dietrologia è la fantasia insoddisfatta della storia”.
Francesco Cossiga
CASE E POLITICI DISTRATTI
“Qualche tempo dopo la vendita ho appreso da Elisabetta Tulliani che il fratello Giancarlo aveva in locazione l’appartamento. La mia sorpresa ed il mio disappunto possono essere facilmente intuite”.
Gianfranco Fini
Certo sono un pò distratti questi politici…
Dopo il caso Scajola, quando l’ex ministro dello Sviluppo economico dichiarò di aver acquistato nel 2004 un appartamento di 180 metri quadri nel centro di Roma, vicino al Colosseo, pagandolo 610 mila euro e di non essersi mai avvalso dei 900 mila euro suddivisi in 80 assegni circolari forniti dal gruppo Anemone, e che quel versamento poteva anche essere stato effettuato, ma a totale sua insaputa…, ora è il Presidente della Camera Gianfranco Fini a fare dichiarazioni un pò poco credibili a proposito dell’appartamento di Montecarlo, ricevuto in eredità per portare avanti la “giusta causa”.
CHIESA E NUOVA EVANGELIZZAZIONE
“Malgrado tutti i discorsi sull’apertura, sulla nuova evangelizzazione, la Chiesa continua a essere una struttura solo apparentemente accogliente: accoglie giustamente i poveri, si prodiga con generosità per alleviare le sofferenze degli ultimi, ma spesso, in questa bulimia di buone azioni, si dimentica delle inquietudini delle persone normali. Mancano i padri e le madri spirituali, persone credibili, che abbiano fatto un cammino, che conoscano la complessità e la contraddittorietà della vita e che, con umiltà e pazienza, sappiano accompagnare le persone lungo questa strada, senza giudicare e senza chiedere risultati. Nel padre o nella madre spirituale non c’è niente di nuovo, bensì qualcosa di straordinariamente antico: la sete di un’anima che incontra un’altra anima in grado di aiutarla a cercare l’acqua. Non occorrono nuovi «input», nuovi dicasteri, nuove sfide, nuovi raduni oceanici. Occorre soltanto ricordarsi che nell’uomo esiste una parte di mistero e che questa parte va nutrita. La natura umana è sempre uguale e, per crescere interiormente, richiede le stesse cose oggi come ai tempi dei padri del deserto.”
Susanna Tamaro
IL NO DI RICHARD
Richard Rudd aveva sempre detto alla famiglia che se gli fosse accaduto qualcosa non avrebbe mai voluto essere tenuto in vita da una macchina. Ma si sbagliava. Dopo essere rimasto paralizzato nell’ottobre 2009 in un incidente in moto, il 43enne inglese autista di autobus ha fatto il possibile per far capire ai medici che non voleva morire. Con un segno dell’occhio, per tre volte di seguito, ha detto sì al medico che gli chiedeva se voleva vivere ancora. E così è stato. Oggi, trascorsi nove mesi da quel momento cruciale, Rudd rimane paralizzato e bisognoso di cure costanti ma riesce a comunicare con i familiari e le figlie, Charlott di 18 anni e Bethan di 14: sorride, muove gli occhi e la testa. «Quando è arrivato il momento di decidere – racconta il padre – non avevamo dubbi. Ci aveva sempre detto che non avrebbe voluto vivere appeso a un filo». Ma fortunatamente i medici che lo avevano in cura all’ospedale Addenbrooke di Cambridge, hanno voluto provarci ancora. Hanno sollevato le palpebre del paziente e gli hanno chiesto di muovere gli occhi verso sinistra se non voleva morire. Rudd l’ha fatto tre volte e a quel punto era chiaro che capiva e lo hanno tenuto in vita.
PAESE DIFFICILE (1)
Giampaolo Ganzer è stato condannato in primo grado a 14 anni per traffico di droga. Non si tratta di un narcos qualsiasi, bensì di un generale dei carabinieri, comandante del Ros. Il cacciatore di trafficanti trattato alla stregua dei criminali ai quali dava la caccia. Quattordici anni di carcere, 65 mila euro di multa e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici è la sentenza dei giudici di Milano. Il generale Ganzer è stato condannato in relazione all’operazione «Cobra» iniziata nel febbraio 1994 e terminata nel novembre 1994 e all’operazione «Cedro uno», iniziata nell’ottobre 1995 e finita nel settembre 1997.
Il generale incassa la solidarietà e fiducia dell’arma dei carabinieri e del ministro dell’interno Maroni.
Certo è difficile vivere in un paese dove capi di governi e gran parte di forze politiche del passato sono stati accusati di collusioni con la mafia, che il primo partito italiano e l’attuale presidente del consiglio sarebbero stati costituiti con l’avallo e su spinta della mafia, che il capo dei Ros sia un trafficante di droga, ecc…
PAESE DIFFICILE (2)
E’ difficile vivere anche in un paese dove dovremmo compatire chi, a bordo di una fiammante fuori serie, vediamo varcare il cancello di una lussuosa villa che ha appena affittato a Porto Cervo, Capri, Forte dei Marmi, Positano, oppure, perché no, Portofino e Taormina: nel 47% dei casi, secondo Contribuenti.it, infatti risulterebbe nullatenente o pensionato con la social card nel portafoglio…
EROI… PER VENDOLA
“Vincere per gli eroi dei nostri giorni, come Falcone, Borsellino e Carlo Giuliani” …
Niki Vendola
EROI
“Gli uomini passano ma gli ideali restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
Giovanni Falcone
“La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità…”
Paolo Borsellino
RESPINTA LA RICHIESTA DI CONFERIRE LA CITTADINANZA ONORARIA A GIUSEPPE ENGLARO
Giovedì scorso il Consiglio Comunale ha respinto (15 a favore, 18 contrari e 2 astenuti) la richiesta di conferire a Beppino Englaro la cittadinanza onoraria di Pisa. Sul tema mi ero già espresso (vedi il post sull’argomento) e fa piacere che il lavoro e le argomentazioni portate avanti da partiti politici dell’opposizione (Popolo della Libertà e Unione di Centro) e dai loro rispettivi consiglieri comunali, da associazioni e da tanti cittadini pisani, abbiano trovato forza e siano stati condivisi anche da alcuni consiglieri della maggioranza che, andando oltre mere logiche di appartenenza, hanno permesso di ottenere un risultato insperato e storico per la nostra città.
Hanno votato a favore i consiglieri di Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista, Partito Socialista e gran parte del Partito Democratico, (con la presidente del Consiglio comunale, Titina Maccioni).
Hanno votato contro il Popolo della Libertà, l’Unione di Centro, 4 consiglieri del Pd (Del Torto, Passarelli, Mazzeo e Bongiovanni) e 2 consiglieri della lista civica Per Pisa (Gorreri e Ventura).
2 gli astenuti (Cammilli e De Neri del Pd).
RICORDANDO UN NUOVO MARTIRE CRISTIANO
“Fratelli carissimi, il Signore Nostro vi doni la pace. Prego perché questa sua pace sia sempre con voi. Il compito di un vescovo non é solo quello di interessarsi delle persone che gli sono state affidate, istruirle e guidarle, ma anche e soprattutto pregare per loro. So bene come sta diminuendo il numero della comunità cristiana in Anatolia, vedo bene le sue necessità e sono consapevole del bisogno della preghiera reciproca. Sono quasi tre anni che la bontà del Signore mi ha mandato tra voi. Non posso certo dire che sono stati anni facili. Molti problemi e preoccupazioni hanno cacciato la mia tranquillità e anch’io come Pietro in mezzo al mare ho gridato al Signore: “Aiutami sto affogando”. Ma nello stesso tempo devo dire che ringrazio il Signore per essere stato con voi e per essere stato un pezzo della nostra Chiesa in Anatolia. Le difficoltà che ho vissuto forse dimostrano veramente quanto ho amato o no questa comunità.
Vi invito a leggere le lettere di san Paolo e sia lui sempre la guida delle Chiese in Anatolia da lui fondate e interceda presso Dio perché come Lui possiamo testimoniare il Vangelo”.
Mons. Luigi Padovese - Lettera Pastorale di due anni fa
SCELTA GIUSTA
“Una giovane sposa in stato interessante fu un giorno ricoverata in ospedale per un attacco di appendicite: i medici dovettero applicarle del ghiaccio sullo stomaco e, alla fine di questi trattamenti, le consigliarono di abortire il bambino: a loro parere si trattava della miglior soluzione, perché il bambino sarebbe nato con qualche disabilità.
Ma la giovane e coraggiosa sposa decise di non interrompere la gravidanza e il bambino nacque. Quella signora era mia madre, e il bambino ero io. Sarò di parte ma credo di poter dire che quella scelta sia stata la scelta giusta. Spero che possa essere di incoraggiamento per tante madri che si trovino in situazioni difficili ma vogliano salvare la vita del loro bambino”.
Andrea Bocelli al pianoforte durante un concerto
UNA NUOVA COSCIENZA
“Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza
di una nuova coscienza
di una vera coscienza.È come se dovessimo riempire un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro: rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.La decadenza
che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.
È una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la vita che medita
ma si è come assopita.
Siamo vivi
malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.È come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova che consiste nel prendere in considerazione più che altro i doveri degli altri… verso di noi. Sembrerà strano ma sta diventando fortemente morale tutto ciò che ci conviene.
Praticamente un affare.La decadenza
che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.
È una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.Siam lì fermi malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli. Smascherare, smascherare tutto: smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale.
Subito. Qui e ora.
Sì, basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare, criticare, fare il tifo e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre può diventare geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Smettere di credere che l’unico obiettivo sia il miglioramento delle nostre condizioni economiche perché la vera posta in gioco… è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del lavoro, del destino e persino del potere, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza naturale della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare la nostra bontà isterica. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale.
Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale se non si sente parte di qualcosa. Basterebbe abbandonare il nostro smisurato bisogno di affermazione, abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia.
Perché la spinta utopistica non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria e non si cura di dolorose attese.
La spinta utopistica è subito. Qui e ora. Io come uomo
io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo
che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.
Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.Io vedo un uomo
solo e smarrito
come accecato da false paure.
Ma la vita non muore
per le bombe
per la plastica o le acque del mare
e le ansie un po’ inventate
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà”.
Giorgio Gaber / Sandro Luporini
Crisi / Vittime
Tre giovani greci che lavoravano in banca sono rimasti uccisi dalla violenza ceca di alcuni pseudo-manifestanti che non volevano uccidere ma per cui era normale dare fuoco a delle banche.
Ricordiamo Paraskeui Zoulia, 35 anni, Aggeliki Papathanasopoulou, 32 anni e Epameinondas Tsakalis, 36 anni, vittime di questa follia.
Crisi / Sacrifici e Bugie
Ma non c’era qualcuno che c’ha ripetuto fino alla noia che tutto andava bene e che la crisi era solo un’invenzione dei disfattisti dell’opposizione?
Crisi / Auto blu
Un po’ di numeri in giro sulle auto blu:
Stati Uniti: 72 mila auto blu.
Francia: 61 mila auto blu.
Regno Unito: 55 mila auto blu.
Germania: 54 mila auto blu.
E In Italia? Si parla di oltre 600 mila…Ma si sa che in Italia più che il potere conta la sua ostentazione e l’italiano all’ostentazione del potere non ci rinuncia.
INTERCETTAZIONIMa invece di rischiare di limitare la libertà di stampa, non sarebbe molto più semplice iniziare a colpire duramente il capo della procura da dove tali notizie escono?
CARATTERE
“Se qualcuno ti fa fuori dicendo che hai un brutto carattere, ti devi consolare. In realtà vuol dire solo che hai carattere”.
Attribuita a Indro Montanelli
LA MALEDIZIONE DI KATYN
Sabato 10 aprile 2010, 96 persone, tra cui il Presidente della Repubblica Polacca Lech Kaczynski, sono morte in un incidente aereo in Russia mentre si recavano alla commemorazione, per la prima volta, dell’eccidio compiuto 70 anni fa a Katyn per ordine di Stalin, e nascosto fino alla fine del comunismo, contro 22 mila tra ufficiali e civili polacchi. Fu sterminata volontariamente l’elite di un paese. Questo incidente aereo ripropone, in piccolo, la perdita di una buona parte dell’elite della Polonia. Preghiamo per le vittime e perchè questo valoroso paese risorga più forte di prima.
CONTROTENDENZE
Al Comune di Galatina vince, al secondo turno, il candidato dell’Unione di Centro, Lista Io Sud e altre civiche, contro il candidato del Popolo della Libertà. A volte succede…
LIBERTA’
La libertà non è divisibile; buona nella politica o nella religione e non buona nell’economia o nell’insegnamento: tutto è solidale. Vedo che certi cattolici sociali ora sarebbero disposti ad abbandonare la libertà economica e non comprendono che essi così abbandonano la libertà in tutti i campi, anche quello religioso”.
Luigi Sturzo
ELEZIONI “Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia”.
Otto von Bismarck
“Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi benedetti elettori”.
Corrado Guzzanti, Il libro de Kipli, 1992
“Tali gli elettori, quali gli eletti. Se i secondi sono cattivi, è perché i primi sono anche peggiori”.
Edmond Thiaudière, Note di un pessimista, 1892
SENZA PAROLE
E’ il 6 aprile dell’anno scorso. Gli italiani sono incollati ai televisori, alle radio e ai siti internet che riversano nelle case le immagini e le parole del disastro. Mentre il Paese fissa gli occhi sul terremoto che ha distrutto L’Aquila, due imprenditori sono impegnati in una telefonata. L’Aquila e l’Abruzzo stanno appena cominciando a contare i loro morti: sono le 15,34. Al telefono ci sono Francesco Maria De Vito Piscicelli e suo cognato, Gagliardi. Cosa hanno di così importante da dirsi i due?
Piscicelli dice: «…si».
Gagliardi risponde: «…oh ma alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito…non è che c’è un terremoto al giorno».
Piscicelli: «..no…lo so (ride)».
Gagliardi: «…così per dire per carità…poveracci».
Piscicelli: «..va buò ciao».
Gagliardi: «…o no?».
Piscicelli: «…eh certo…io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro il letto».
Gagliardi: «…io pure…va buò…ciao.
IPOCRITI
Morgan in un’intervista dichiara di far uso regolare di cocaina. Subito viene allontanato dal festival e zelanti moralisti chiedono alla Rai di annullare qualsiasi collaborazione in atto. Ora per quel poco che ne so un po’ tutti sapevano della sua “abitudine”, così come probabilmente di molti altri. Ma siccome in Italia l’importante è seguire la regola “si fa ma non si dice”, sono abbastanza preoccupato. Sapendo la quantità spaventosa di cocaina che circola nel nostro paese, spero che in molti ambienti non si aspetti che coloro che la usano, magari autisti di pullman, treni, aerei oppure medici, ingegneri, poliziotti, ecc…facciano interviste sui giornali per allontanarli dal lavoro… Stesso discorso vale per i politici, ma lì in effetti noi cittadini rischiamo meno!
DEMOCRAZIA GIUDIZIARIA
In Puglia l’Italia dei Valori di Di Pietro candida alle prossime elezioni regionali come capolista il pubblico ministero barese Lorenzo Nicastro, fino a ieri in servizio alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. E’ uno dei pm che ha condotto per anni indagini su quel territorio che hanno portato tra l’altro nel 2009 al rinvio a giudizio del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto del Pdl…
Shoah / Giorno della Memoria
“Dio dei nostri padri, tu hai scelto Abramo e la sua discendenza perché il tuo Nome sia portato ai popoli: noi siamo profondamente addolorati per il comportamento di quanti, nel corso della storia, li hanno fatti soffrire, essi che sono tuoi figli, e domandandotene perdono, vogliamo impegnarci a vivere una fraternità autentica con il popolo dell’Alleanza”.
Giovanni Paolo II - Muro del Pianto - Gerusalemme - 26 marzo 2000
“Il passare del tempo ci permette di riconoscere nel ventesimo secolo un’epoca davvero tragica per l’umanità: guerre sanguinose che hanno seminato distruzione, morte e dolore come mai era avvenuto prima; ideologie terribili che hanno avuto alla loro radice l’idolatria dell’uomo, della razza, dello stato e che hanno portato ancora una volta il fratello ad uccidere il fratello. Il dramma singolare e sconvolgente della Shoah rappresenta, in qualche modo, il vertice di un cammino di odio che nasce quando l’uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell’universo. Come dissi nella visita del 28 maggio 2006 al campo di concentramento di Auschwitz, ancora profondamente impressa nella mia memoria, “i potentati del Terzo Reich volevano schiacciare il popolo ebraico nella sua totalità” e, in fondo, “con l’annientamento di questo popolo, intendevano uccidere quel Dio che chiamò Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri orientativi dell’umanità che restano validi in eterno”.
Benedetto XVI - Sinagoga di Roma - 17 Gennaio 2010
Tragedie e aiuti
“Troppo spesso, una volta arrivati sul luogo di un disastro, si pensa subito a mettere un grande manifesto con lo stemma della propria organizzazione, a fare bella figura davanti alle telecamere, piuttosto che mettersi a lavorare per portare soccorso a chi ha bisogno”.
Guido Bertolaso
Spot elettorali
“Mi auguro che la prossima amministrazione sia all’altezza di questa, che ha dato così buoni risultati”.
Silvio Berlusconi rivolto a Claudio Martini - Governatore della Toscana - Conferenza stampa - Roma
NATALE
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa
Quando tu dici bene
di coloro che dicono male di te,
quando tu ami coloro che ti odiano,
quando tu preghi per chi ti perseguita,
quando tu vinci il male con il bene,
manifesti che Cristo è venuto,
sei testimone con i fatti che Dio c’è,
che Dio è dentro la tua vita!
Don Oreste Benzi
Auguro a chi crede in Dio
di rispettare chi in lui non crede.
Auguro a chi in lui non crede
di saper potare rispetto nell’altrui credere.
Ad entrambi auguro di avere la capacità
di non essere giudici di scelte diverse dalle proprie,
ma di essere tolleranti l’uno verso l’altro
con amore e fratellanza perché la fratellanza è amore.
E l’amore non ha colore né religione né pregiudizi di sorte
l’amore è semplicemente amore.
Auguro a tutti un Natale pieno d’amore.
Silvana Stremiz
LIBERTA’
La libertà: 20 anni dopo la caduta del muro…
In ricordo di tutte le vittime, dalle prime, Ida Siekmann e Günter Litfin (nel 1961), alle ultime Winfried Freudenberg e Chris Gueffroy (1989) delle diverse centinaia che vennero uccise dal fuoco dai soldati delle truppe di frontiera della Repubblica Democratica Tedesca oppure morirono nel corso del tentativo di fuga.
“Ci sono molte persone al mondo che non capiscono, o che dicono di non capire, quale sia la grande differenza tra il mondo libero e il mondo comunista.
Che vengano a Berlino.
Ce ne sono alcune che dicono che il comunismo è l’onda del progresso.
Che vengano a Berlino.
Ce ne sono alcune che dicono, in Europa come altrove, che possiamo lavorare con i comunisti.
Che vengano a Berlino.
E ce ne sono anche certe che dicono che sì il comunismo è un sistema malvagio, ma permette progressi economici.
Che vengano a Berlino.
La libertà ha molte difficoltà e la democrazia non è perfetta. Ma non abbiamo mai costruito un muro per tenere dentro i nostri, per impedir loro di lasciarci. Voglio dire a nome dei miei compatrioti che vivono a molte miglia da qua dall’altra parte dell’Atlantico, che sono distanti da voi, che sono orgogliosi di poter dividere con voi la storia degli ultimi 18 anni. Non conosco nessun paese, nessuna città, che è stata assediata per 18 anni e ancora vive con vitalità e forza, e speranza e determinazione come la città di Berlino Ovest”.
J. F. Kennedy – 26 giugno 1963 - Berlino
“Mister Gorbaciov, apra questa porta, mister Gorbaciov, abbatta questo Muro”.
Ronald Reagan - 12 giugno 1987 parlando davanti alla Porta di Brandeburgo
“Noi abbiamo lavorato per questo giorno, l’abbiamo tanto atteso”.
Helmut Kohl - 10 novembre 1989
DONNE“Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente”.
Silvio Berlusconi a Rosy Bindi in diretta telefonica a Porta a Porta
“Sono una donna che non è a sua disposizione”.
Replica della Bindi
Ora la concezione che Berlusconi ha delle donne è risaputa e non mi stupisce neanche, vista l’età e l’epoca in cui è cresciuto. A me non fa paura Berlusconi: mi spaventano di più la maggioranza degli uomini che la pensano come lui e hanno meno di 40 anni…
Premi Nobel
Premio Nobel per la Pace a Obama. La fantasia al potere. A proposito di premi Nobel: da consegnare uno per l’ingegno a chi ha elaborato il regolamento di voto per le primarie del PD: geniali!!
APPELLI
Il famoso regista Roman Polansky è stato fermato e imprigionato a Zurigo da parte delle autorità svizzere, su richiesta di un giudice americano, per una condanna per pedofilia avvenuta negli Stati Uniti dove, nel lontano 1977, aveva stuprato la 13enne Samantha Geimer dopo averle somministrato droga e alcool.Contro questo fermo si è sollevata la più bella nomenclatura e intellighenzia del cinema italiano ed europeo. E’ vero che sono passati tanti anni, ma di fronte ad un reato così grave come lo stupro verso una minorenne, forse era meglio qualche appello in meno…
IRRESISTIBILE PROVOCAZIONE
“Senza il cristianesimo non ci sarebbe stato il Rinascimento, non ci sarebbe stato l’Illuminismo, non ci sarebbe stata nemmeno la Rivoluzione Francese che malgrado le sue mostrruosità era nata dal rispetto per l’uomo e che in quel senso qualcosa di positivo ha lasciato o pungolato. Non ci sarebbe stato nemmeno il socialismo o meglio l’esperimento socialista. Quell’esperimento che è fallito in modo così disastroso ma che, come la Rivoluzione Francese, qualcosa di positivo ha lasciato o pungolato…
A parer mio non ci sarebbe stato neanche l’ormai defunto femminismo…
il cristianesimo è davvero un’irresistibile provocazione”.
Oriana Fallaci
LIBERTA’
A Venezia tra la folla che osannava il parà venezuelano sembra ci fossero anche un ragazzo e una ragazza, in disparte, con cartelli di protesta contro la dittatura di Chavez.
Che dire, “sposatevi e moltiplicatevi”, ce n’è bisogno!
DIFFERENZE… Il primo settembre del 1939 le truppe di Hitler varcarono il confine stabilito al termine della Prima guerra mondiale per ricongiungere la ‘città libera’ di Danzica alla ‘madrepatria tedesca’. Era l’inizio della seconda guerra mondiale. In pochi giorni, la guerra lampo contro la Polonia scatenata su tutti i fronti, da terra, mare e aria, con i bombardamenti sui centri abitati, schiacciò l’esercito polacco. Il diciassette settembre la Polonia fu attaccata anche dall’Unione Sovietica.
Il Patto Molotov-Ribbentrop fu firmato, il 23 agosto 1939, a Mosca, alla presenza di Stalin. Il trattato di non aggressione stabiliva le sfere di influenza del Reich e dell’ Urss. L’ intesa, segreta, si tradusse, nell’ immediato, nella guerra alla Polonia, invasa dai nazisti a partire dal 1° settembre e dai sovietici dal 17 dello stesso mese.
Il patto durò poco: Hitler lo ruppe invadendo a sorpresa l’ Urss nel 1941.
a DANZICA, 70 ANNI DOPO
“Rendo omaggio ai 60 milioni di persone che hanno perso la vita per colpa della guerra scatenata dalla Germania”.
Angela Merkel
“Tutti i patti stretti con la Germania nazista nel ‘34-’39 erano “moralmente inaccettabili”…Senza alcun dubbio si può condannare a pieno titolo il patto Molotov-Ribbentrop. Ma un anno prima Francia e Gran Bretagna non avevano siglato il famoso trattato di Monaco, distruggendo ogni speranza di formare un fronte comune di lotta al fascismo?”
Wladimir Putin
KATYN - DIRITTI UMANI - LIBERTA’
(in ricordo di Natalia Estemirova)
Pare che Silvio Berlusconi abbia regalato per l’estate, ai parlamentari del PDL, il dvd del film Katyn.
Molto bene. Speriamo adesso che lo divulghi un pò anche presso il suo amico Putin e i parlamentari russi, visto che in Russia questo film è assolutamente vietato. Sarebbe un bel modo per ricordare Natalia Estemirova, l’ultima vittima di chi si batte, e muore, per i diritti umani e la libertà d’espressione nella nuova Russia.
Katyn è un film storico che racconta l’episodio del 17 settembre 1939, quando la Polonia viene invasa. Da ovest dalle truppe di Hitler e da est dall’Armata Rossa. 18.000 ufficiali dell’esercito, 230.000 soldati e 12.000 ufficiali di polizia vengono arrestati dai russi. Tutti i graduati vengono portati in campi di concentramento e nella primavera del 1940, su espresso ordine di Stalin, 15.000 di loro vengono uccisi con un colpo alla nuca e seppelliti in fosse comuni nella foresta vicino a Katyn.
I tedeschi scopriranno le fosse nell’aprile del 1943 ma i russi scaricheranno su di loro la colpa del massacro. Solo nel 1990 per la prima volta ammetteranno la responsabilità.Pur essendo stato prodotto nel 2007 e distribuito anche in Italia, il film risulta difficile da vedere, a causa delle limitazioni, sia di natura politica, sia di natura promozionale, cui è soggetto. Il film probabilmente ha incontrato ostacoli in Italia perché mostra che “nazismo e comunismo sono ideologie sorelle”. Il Patto di Non Aggressione tra nazisti e sovietici e la conseguente spartizione della Polonia, dimostrava evidentemente che l’antifascismo non era un valore costante dell’ideologia comunista. Anzi, dimostrava che c’era stato un lungo periodo della storia europea in cui Hitler e Stalin avevano ordito insieme, allo stesso tavolo.
GIUSTIZIA
per Federico Aldrovandi e la sua famiglia
La mattina del 25 settembre 2005 Federico Aldrovandi, 18 anni da poco compiuti, ha perso la vita. Non si sa cosa sia successo negli attimi prima e al momento dell’arrivo di quelle due volanti della polizia. Si è scoperto quello che è successo poco dopo. Quattro poliziotti, FORLANI PAOLO, SEGATTO MONICA, PONTANI ENZO e POLLASTRI LUCA lo hanno, in maniera sproporzionata, picchiato e immobilizzato provocandone, probabilmente, il soffocamento. E Federico è morto così su quell’asfalto a poche centinaia di metri da casa.
LUNEDI 6 luglio 2009 è arrivata la sentenza che sancisce la colpevolezza di quei poliziotti: 3 anni a 6 mesi a ciascuno di loro.
A qualcuno può sembrare poco, ma l’esito era tutt’altro che scontato e solo grazie alla caparbietà della mamma e del babbo di Federico, si è arrivati a questa verità coperta da troppi silenzi, bugie, intimidazioni di diversi responsabili delle forze dell’ordine.
Ora, come chiedono i genitori di Federico, Lino e Patrizia, serve giustizia fino in fondo.
“Caro Federico, è arrivata un poco di giustizia, di rispetto e di dignità, parole grosse e insufficienti, se dette e scritte in assenza di un tuo ritorno.
Il sistema processuale italiano, a garanzia della libertà dei cittadini, prevede che ogni sentenza sia sottoposta ad appello e poi a ricorso per cassazione, ma sono convinto che le basi per quel minimo di giustizia e di rispetto che ti dobbiamo, sono state finalmente poste.
Quanta fatica, quanto sangue nel cuore, quante notti insonni, quanti sguardi al cielo.
Chi ora ha giudicato, ha condannato con certezza: 3 anni e 6 mesi a ciascuno degli imputati.
Le responsabilita’ sono chiare, inequivocabili ed oggettive.
Io in quei 4 individui, colpevoli di averti ucciso, non ho mai visto la Polizia.
Mio padre Carabiniere mi ha insegnato nella sua lunga vita, ad amare le divise, ad amare quello che rappresentano per i cittadini, ad avere fiducia. Ma dentro quelle divise ci può essere di tutto.
La vera Polizia, quella con dei valori, vicino ai propri cittadini, alle proprie famiglie è ben altra cosa.
La legge deve essere uguale per tutti.
Cosa chiedo ora?
Ritengo che quei 4 individui non abbiano arrecato del male solo a te Federico ma all’immagine dello Stato e di chi ogni giorno, con ogni divisa, in silenzio, mette a repentaglio la propria vita per la sicurezza di tutti noi.
Dallo Stato ora mi aspetto, anche se un po’ in ritardo (1402 giorni), provvedimenti severissimi che fino ad ora non sono mai stati presi nei confronti delle tante persone coinvolte in questa orribile e disgustosa storia.
La nostra è stata, in questo faticoso cammino, solo una richiesta di Verità e Giustizia per un figlio, ma anche per un’intera generazione.”
Lino Aldrovandi - padre di Federico
RAZZISMO
Non abbassare la guardia
A Roma il 3 luglio in zona Monteverde stava facendo volantinaggio porta a porta:
gli hanno urlato «sporco negro», «dovete tornare a casa vostra», poi hanno lanciato bottiglie dalle finestre. Non contenti sono scesi in strada, l’hanno inseguito e ferito al sopracciglio sinistro. Poi l’hanno anche derubato dei soldi che aveva in tasca e del passaporto.
“Mia figlia mi ha guardato e mi ha chiesto “papà, che cosa è successo, ti hanno fatto del male?”». Mi sono mancate le parole per risponderle perché non so come può vivere una cosa del genere”.
PER NEDA E TUTTE LE ALTRE VITTIME CHE COMBATTONO PER LA LIBERTA’
Il ricordo di Renzo Foa - direttore di Liberal
“Renzo Foa è stato un inviato coraggioso, ha diretto Paese Sera e l’Unità, ha collaborato al Giornale, era ora condirettore di Liberal. Bastano questi titoli a segnalare un itinerario che sembrerebbe paradossale, se non testimoniasse di uno sforzo caparbio di indipendenza personale. Aveva un gran padre, Vittorio - gli è sopravvissuto così poco - e un gran madre, Lisa Giua. “Le altre famiglie avevano i figli gruppettari - scherzava - io avevo i genitori gruppettari”.
Quando sentì di non credere più al comunismo ortodosso cui si era addestrato dall’adolescenza, ruppe di colpo, senza preoccuparsi di capovolgere opinioni e frequentazioni.
Del suo disinteresse, nessuno che lo conoscesse (io lo conoscevo) poteva dubitare. Era insofferente, nel crollo di un’ideologia che si era voluta infrangibile, di gradualismi, aggiustamenti e continuità.
Nei confronti di chi passa le linee, il comunismo aveva coniato due epiteti: uno lusinghiero, “transfuga”, se le aveva passate per venire di qua, uno terribile, “rinnegato”, per chi passasse di là, nelle file dell’odiata borghesia.
Renzo ne ebbe abbastanza di transfughi e rinnegati: cercò di essere uomo libero.
Arrivò, in una conversazione ininterrotta, a sorridere della rassegnazione di Vittorio al ruolo di padre nobile di uno schieramento del quale era stato militante eretico.
Renzo non si è fermato in nessuna nuova casa.”
Il ricordo di Adriano Sofri
“Caro Foa, tra le tante cose su cui dobbiamo metterci d’accordo è, ogni tanto, di non essere d’accordo su qualcosa, altrimenti saremmo sbranati dai nostri”.
dicembre 1991 - da Indro Montanelli direttore del Giornale a Renzo Foa direttore dell’Unità.
DEMOCRAZIA
“Berlusconi presidente libico? Non ci vedo niente di male. Non avrei nulla in contrario se l’amico Silvio Berlusconi si presentasse per diventare il presidente del Governo Libico. Il popolo libico ne trarrebbe sicuramente vantaggio”.
Gheddafi (1) “scherzando”…? durante il suo interevento al Campidoglio
“Dare il potere al popolo italiano annullando tutti i partiti senza più destra, sinistra e centro. Il simbolo del popolo italiano sarà la fratellanza perchè il partitismo è un aborto della democrazia”.
Gheddafi (2) “scherzando”…? durante il suo interevento al Campidoglio
Sarà meglio non scherzarci troppo e tenerci stretto Berlusconi…??
SPIRITUALITA’
“Ebbri dei progressi del sapere e del potere, che si sono prepotentemente affermati nel nostro tempo, dimenticammo di preoccuparci del progresso nell’ambito della spiritualita’ umana”.
Albert Schweitzer
VOLER ACCONTENTARE TUTTI
“Non conosco una via infallibile per il successo, ma solo una per l’insuccesso: voler accontentare tutti”.
Platone
“…Riduciamo gli aborti riducendo le gravidanze indesiderate, rendendo le adozioni più facili, dando aiuto e sostegno alle donne che si tengono il bambino…”
Barack Obama - durante un incontro all’Università cattolica di Notre Dame
TERRA SANTA
“Signor Presidente, La ringrazio per il calore della Sua ospitalità, molto apprezzata, e desidero che consti il fatto che sono venuto a visitare questo Paese da amico degli Israeliani, così come sono amico del Popolo Palestinese. Gli amici amano trascorrere del tempo in reciproca compagnia e si affliggono profondamente nel vedere l’altro soffrire. Nessun amico degli Israeliani e dei Palestinesi può evitare di rattristarsi per la continua tensione fra i vostri due popoli. Nessun amico può fare a meno di piangere per le sofferenze e le perdite di vite umane che entrambi i popoli hanno subito negli ultimi sei decenni. Mi consenta di rivolgere questo appello a tutto il popolo di queste terre: Non più spargimento di sangue! Non più scontri! Non più terrorismo! Non più guerra! Rompiamo invece il circolo vizioso della violenza. Possa instaurarsi una pace duratura basata sulla giustizia, vi sia vera riconciliazione e risanamento. Sia universalmente riconosciuto che lo Stato di Israele ha il diritto di esistere e di godere pace e sicurezza entro confini internazionalmente riconosciuti. Sia ugualmente riconosciuto che il Popolo palestinese ha il diritto a una patria indipendente sovrana, a vivere con dignità e a viaggiare liberamente. Che la “two-State solution” (la soluzione di due Stati) divenga realtà e non rimanga un sogno. E che la pace possa diffondersi da queste terre; possano essere “luce per le Nazioni” (Is 42,6), recando speranza alle molte altre regioni che sono colpite da conflitti”.
Benedetto XVI - discorso di chiusura del viaggio in Israele
Terremoto e Scandali
“…Davvero lei lavora all’ospedale dell’Aquila? Lì in parecchi ci hanno mangiato!…”
da un colloquio tra Francesco De Lorenzo (ex ministro della sanità) e un medico dell’Aquila.
Terremoto e altruismo
…“Un vicino ha salvato mia figlia: lo conoscevo di vista ma in fondo eravamo estranei, ha rischiato di morire arrampicandosi su un cornicione per salvare una bambina che non era la sua”.
Dal racconto di una mamma dell’Aquila.
Elezioni Europee (1)
l’anomalia italiana
“Purtroppo anche Di Pietro, oltre a Berlusconi, chiede preferenze per andare in un posto dal quale dovrà dimettersi un minuto dopo essere stato eletto. Questi sono voti e preferenze buttate via. Noi manderemo a Strasburgo solo persone autorevoli che ci resteranno per tutto il mandato”.
Dario Franceschini - segretario PDBravo Franceschini,
speriamo stavolta sia davvero così…
questo però è quello che è capitato nelle ultime elezioni del 2004 nelle liste dell’Ulivo: Massimo D’Alema è stato eletto al Parlamento Europeo nel giugno 2004 e si è dimesso nell’aprile 2006 per entrare come ministro nel governo Prodi. Lo stesso è accaduto per Pierluigi Bersani ed Enrico Letta: dimessi anche loro dopo meno di due anni con destinazione governo. Mercedes Bresso, anche lei eletta nel 2004, resiste anche di meno: a maggio del 2005 si dimette per fare il governatore del Piemonte. Dura un po’ di più Marta Vincenzi che lascia nel 2007 per fare il sindaco di Genova. Più recentemente si sono dimessi anche Lapo Pistelli, per fare il deputato italiano e Nicola Zingaretti per presiedere la provincia del Lazio.
Ma non basta, vi ricordate di Michele Santoro? La vittima del famigerato “editto di Sofia” venne trionfalmente portato a Strasburgo da ben 730.000 voti di preferenza. Ma si dimette e torna in tv appena gli è possibile, lascia infatti già nell’ottobre del 2005 per fare l’ospite di Celentano a Rockpolitik. Va un po’ meglio con un’altra eroina del piccolo schermo, Lilly Gruber, che, grazie ai suoi 1.100.000 voti, resiste fino a settembre 2008…
Elezioni Europee (2)
Da Bologna a Strasburgo, cambiare idea si può…Aveva deciso di lasciare la politica per la famiglia…
“Per me la politica è servizio. Ma qualunque cosa faccia la farò a Genova dove sono mio figlio e la mia compagna”
Sergio Cofferati - 9 ottobre 2008
Franceschini candida Cofferati capolista nel Nord-Ovest per le elezioni europee…
9 aprile 2009
“Diritti Umani e uomini coraggiosi”…
UE e Usa sono determinati a monitorare in modo approfondito la situazione in Cina – anche in riferimento al Tibet – e in Russia, Bielorussia, Birmania, Corea del Nord, a Cuba, in Sudan e in altri paesi…”
Questo è parte del testo scritto da Vaclav Havel (primo presidente della Cecoslovacchia libera dopo che lui guidò la Rivoluzione di Velluto che nel 1989 rovesciò il regime comunista) in occasione del vertice USA-UE dei giorni scorsi. E’ inutile dire che il testo è stato chiuso in un cassetto…
Per Ivan
“Quando ci fu detto per la prima volta quanto fosse grave la disabilità di Ivan, pensai che avremmo sofferto dovendoci prendere cura di lui, ma almeno lui avrebbe tratto beneficio dalle nostre cure. Ora che mi guardo indietro vedo che è stato tutto il contrario. E’ stato sempre solo lui a soffrire davvero e siamo stati noi - Sam, io, Nancy ed Elwen - a ricevere più di quanto abbia mai creduto fosse possibile ricevere dall’amore per un ragazzo così meravigliosamente speciale e bellissimo”.
David Cameron - leader conservatori Gran Bretagna
APPARTENENZA
“L’appartenenza non è un insieme casuale di persone, non è il consenso a un’apparente aggregazione, l’appartenenza è avere gli altri dentro di sé.
L’appartenenza è un’esigenza che si avverte a poco a poco, si fa più forte alla presenza di un nemico, di un obiettivo o di uno scopo. È quella forza che prepara al grande salto decisivo che ferma i fiumi, sposta i monti con lo slancio di quei magici momenti in cui ti senti ancora vivo.”
Giorgio Gaber - dalla canzone L’appartenenza
COOPTAZIONI - RICAMBIO GENERAZIONALE
“Oggi in Italia un ragazzo che vuol fare politica, o qualsiasi altro mestiere, aspetta obbediente che il capo di turno gli assegni il compitino. Io nel 2004 sono stato cooptato.”……”Poi ho deciso di “rompere le catene” dopo un discorso di D’Alema. Nel settembre 2008, alla Festa del Pd a Firenze, lui ironizzava sul ricambio generazionale: “Se hanno idee si facciano avanti. Abbiano un pò di coraggio“. Allora ho deciso che era il momento”……”Ma D’Alema aveva ragione. Ci sono troppi pseudo-giovani, che teorizzano la rivoluzione e praticano la cooptazione…nel ruolo dei cooptati”.
Matteo Renzi - Vincitore Primarie Pd-centrosinistra a Firenze
SPERANZA
“La speranza è cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai”. (dal film “Le ali della libertà)
ERRORE
“Il punto fondamentale è riconoscere gli errori e correggerli al più presto possibile, prima che facciano troppo danno. Di conseguenza, l’unico peccato imperdonabile è nascondere un errore.”
Karl Popper
BICICLETTE
“Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.”
H.G. Wells
Come ultimo atto della sua Presidenza George W. Bush istituisce la giornata per la Vita.
“I nostri valori ci devono guidare quando sfruttiamo i doni della scienza. Nel nostro zelo per nuovi trattamenti e cure, non dobbiamo mai abbandonare i nostri fondamentali valori morali. Possiamo raggiungere le più grandi conquiste che tutti noi cerchiamo rispettando il dono della vita”.
G. W. Bush
“In questo giorno e durante tutto l’anno, noi aspiriamo a costruire una società in cui ogni bambino è benvenuto alla vita e protetto dalla legge”.
Padre Richard John Neuhaus
Soluzioni arabo-israeliane…
“Anziché due Stati uno a fianco dell’altro, uno solo chiamato “Isratina”. Se poi agli israeliani non andasse bene la soluzione di un unico Stato potrebbero sempre trasferirsi alle Hawaii, in Alaska o in qualche isola del Pacifico. In un luogo isolato potrebbero vivere in pace”.
Muammar Gheddafi
Dal giornalista di radio radicale Antonio Russo fino alle ultime due vittime, Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, sono ben 102 le vittime uccise senza pietà nell’era di Vladimir Putin. Un ricordo a tutti questi giornalisti scomodi e liberi e a tutte le personalità impegnate nella difesa dei diritti dell’uomo, dimenticati dall’Occidente in nome della realpolitik.
Ai Liberi e Forti
“Ad uno Stato accentratore tendente a limitare e regolare ogni potere organico e ogni attività civica e individuale, vogliamo sul terreno costituzionale sostituire uno Stato veramente popolare, che riconosca i limiti della sua attività, che rispetti i nuclei e gli organismi naturali - la famiglia, le classi, i Comuni - che rispetti la personalità individuale e incoraggi le iniziative private…
Ma sarebbero queste vane riforme senza il contenuto se non reclamassimo, come anima della nuova Società, il vero senso di libertà, rispondente alla maturità civile del nostro popolo e al più alto sviluppo delle sue energie: libertà religiosa, non solo agl’individui ma anche alla Chiesa, per la esplicazione della sua missione spirituale nel mondo; libertà di insegnamento, senza monopoli statali; libertà alle organizzazioni di classe, senza preferenze e privilegi di parte; libertà comunale e locale secondo le gloriose tradizioni italiche.”
Luigi Sturzo - Roma 18 Gennaio 1919
VITA
La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala. La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala. La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila. La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala. La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala. La vita è vita, difendila”.
Madre Teresa
AUGURI SCOMODI
“Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora , miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
Don Tonino Bello
AUGURI
“Sogno, ma ad occhi aperti, in piena coscienza, un mondo in cui i giovani sanno ribellarsi, sanno dire no a tante comodità e false libertà che li rendono schiavi. Dei no che sfondano il muro delle certezze di oggi che li stanno sempre più incastrando nel proprio io.
Immaginiamo di essere alla vigilia di Natale di una decina di anni fa. Chi di noi avrebbe dato credito alla previsione del successo, specialmente tra le ragazzine, della “vita bassa”, talmente bassa che non è impossibile immaginare tutto quello che possiamo immaginare? Chi di noi avrebbe ritenuto credibile che in Medio Oriente ragazzi, ragazze, uomini e donne, anche madri, si sarebbero fatti saltare in aria, come i kamikaze, e che sarebbero stati migliaia? Io avrei commentato con un: è fantapolitica, è impossibile!
Sappiamo tutti che c’è oggi una gara al ribasso, ad abbassare la vita, in tutti i sensi. La maggior parte dei giovani, che per me sono il presente e il futuro, vuole convivere per non prendersi la responsabilità di un sì definitivo. Molti fra quanti fanno la morale agli altri, non convincono più neanche se stessi e persino il vecchio adagio “predica bene e razzola male” sembra inadeguato.
Ci troviamo in un momento di grande crisi e ne sono un esempio i giovani, oppressi da un male infinito. Non sono neanche più capaci di fare l’amore con il necessario bagaglio di sentimenti e di affetto, non sono neanche più capaci di avere una storia bella - naturalmente non in assoluto. Ma da dove hanno imparato questo male infinito? Dal mondo degli adulti che ha scelto di avere amanti e rapporti con chicchessia; di usare il potere e il denaro solo per il proprio tornaconto; che sente il bisogno di imbrogliare e di apparire a tutti i costi. Le persone più deboli imparano da questi cattivi “maestri”.
Ma adesso si è superata la soglia. Dobbiamo riascoltare il profeta Malachia, da lui ci arriva un’apertura di grande speranza: i padri devono riconciliarsi con i figli, devono ammettere di avere sbagliato. Poi verranno cieli e terra nuova, che ci sono già.
È certamente importante dar da mangiare agli affamati, curare gli ammalati, vestire chi è nudo…, ma dobbiamo essere convinti che il pane più importante è dare un presente e un futuro ai giovani. E per fare questo bisogna amarli perdutamente, non “secondo noi”, ma secondo l’esempio che Gesù ci ha dato. Dobbiamo raccontare con il nostro silenzio, con la nostra vita, che abbiamo incontrato Qualcuno che ci ha fatto aprire gli occhi e da quel momento questi occhi non li abbiamo staccati da Lui, malgrado le nostre difficoltà. Ma dobbiamo anche avere il coraggio di dire: Signore, tu mi conosci, sai tutto di me, aiutami a trovare qualcuno che mi rinforzi.
Tutti abbiamo bisogno di essere aiutati. Se non chiediamo aiuto alle persone giuste, l’aiuto ci viene sicuramente da qualcuno che non è positivo: il male è attorno a noi e cerca di accalappiarci. Da soli non ce la facciamo, c’è bisogno di una fraternità, di persone attorno che ci dicono la verità, anche se a volte può essere scomoda. Mentre facciamo questa ricerca, che deve essere fatta nel cuore, dobbiamo continuare a dar da mangiare agli affamati, ad occuparci del bene degli altri.
Mi chiedo come saremo fra dieci anni. Mi chiedo se c’è ancora qualcuno che ha l’autorità morale per dire al mondo: fermati! Fermati per riflettere, per cercare un senso. Siamo sull’orlo di un precipizio, se ci caschiamo è finita, ma sembra che nessuno se ne accorga.
Sembra che il mondo sia il mio corpo che deve godere e possedere. Questa schiavitù ci impedisce di vedere la bellezza che c’è intorno e dentro di noi.
Il mio augurio è che questo Natale sia finalmente un Natale dove il regalo più bello è la ricerca e non “un regalo”. La ricerca che qualche dubbio diventi certezza e qualche certezza diventi ricerca”.
Ernesto Olivero
STATI UNITI
“Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico. Quando abbiamo cominciato avevamo pochi soldi e pochi appoggi. La nostra campagna non è stata architettata nei corridoi di Washington: è partita dai cortili di Des Moines, dai salotti di Concord, dalle verande di Charleston. È stata costruita da lavoratori e lavoratrici che hanno attinto ai loro magri risparmi per versare 5, 10, 20 dollari per la causa. È diventata forte grazie ai giovani che hanno rigettato il mito dell’apatia della loro generazione, che hanno lasciato le loro case e le loro famiglie per fare lavori che promettevano pochi soldi e poche ore di sonno. Ha attinto forza da quelle persone non più così giovani che hanno sfidato il freddo pungente e il caldo soffocante per andare a bussare alla porta di perfetti estranei, e da quei milioni di americani che hanno lavorato come volontari e hanno coordinato, e che hanno dimostrato, più di due secoli dopo, che un governo del popolo, dal popolo e per il popolo è ancora possibile. Questa è la vostra vittoria”.
Barack Obama - discorso dopo vittoria elettorale
“Chiedo agli americani di seguirmi non solo nelle congratulazioni ma nell’offrire al presidente lo sforzo più sincero nel cercare vie comuni, compromessi per unire le differenze e riconquistare prosperità, difendere la sicurezza in un mondo pieno di pericoli e lasciare a figli e nipoti un paese migliore di quello che abbiamo avuto in eredità”.
John McCain – discorso dopo sconfitta elettorale
“Diciamolo chiaramente, consideriamo che ci siano state delle provocazioni nei confronti delle Federazione Russa, come per il progetto di collocare missili in Polonia e Repubblica Ceca”.
Silvio Berlusconi - Presidente del Consiglio
SCUSE
Il 29 settembre scorso in un parco di Parma, Emmanuel è stato fermato da agenti della polizia municipale in borghese, ha ricevuto percosse e offese anche al comando dove è stato portato e tenuto per diverse ore. La sua unica colpa era stata quella di trovarsi in un parco durante un’ operazione antidroga dei vigili urbani ed essere scambiato per il complice di uno spacciatore. «Scimmia, confessa!». Al comando gli hanno sventolato in faccia un modulo bianco: «Devi firmarlo, anche se si trattasse della tua condanna a morte».
Ora, a distanza di un mese e mezzo dieci appartenenti al corpo di polizia municipale (8 agenti, un ispettore capo e un commissario) di Parma sono stati indagati. Pesanti le accuse: percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ ufficio, con l’ aggravante dell’ abuso di potere. Un vero pestaggio, secondo il magistrato, quello al quale fu sottoposto Emmanuel Bonsu Foster.
A casa di Emmanuel, intanto, aspettano sempre una visita o una telefonata: “Forse una parola di scuse da parte del Comune - afferma l’ avvocato - sarebbe a questo punto doverosa.”
“Adesso ho paura, non fatemi uscire dall’ ospedale”.
Andrea l’ hanno bruciato. A mezzanotte e mezza di una serata nebbiosa a poche centinaia di metri dal centro di Rimini. C’ è una grande macchia di benzina attorno alla panchina di Andrea, da anni conosciuto senza fissa dimora a Rimini. E’ all’ospedale, in gravi condizioni.
RICAMBIO GENERAZIONALE
“Serve una nuova generazione di politici cattolici, con rigore morale e competenza per guidare l’Italia”.
Benedetto XVI
“Serve una nuova generazione di politici cattolici? Il tema e’ universale e non riguarda solo il versante cattolico. E’ evidente che quando si invoca una nuova generazione il giudizio sulla precedente non e’ troppo lusinghiero. Amaramente concordo.
Credo che la nostra generazione sia arrivata al capolinea prima del tempo. Ma un riscatto e’ possibile e passa attraverso la capacità di mettere una nuova generazione davanti a noi”.
Marco Follini - Parlamentare Partito Democratico
“Abbiamo bisogno di un cambiamento generazionale: il senatore Obama porta idee nuove, ha catturato i sentimenti dei giovani e parla alla nostra società in un modo più inclusivo e diverso.”
Colin Powell - ex segretario di Stato amministrazione Bush
SEMPLIFICAZIONI
“Semplificare è sempre un pò falsificare. Guardatevene. La realtà non è mai così semplice”.
Aldo Moro
CRISI FINANZIARIA e INTERVENTO DELLA POLITICA
La politica può adottare provvedimenti limitati e temporanei — come il salvataggio delle banche per tutelare il risparmio — ma non può, e non deve, fare di più. Non può perché, in una società «aperta», essa non è una variabile indipendente dalle libere scelte di ciascuno di noi.
Non deve, perché non sa — come non lo sa nessuno — che cosa succederà domani; e perché, qualsiasi cosa facesse, nella presunzione di saperlo, farebbe solo danni.
Dalla crisi ne usciremo perché milioni di consumatori e produttori stanno già programmando le loro vite e perseguendo i loro interessi secondo la propria personale visione del mondo e i dati di cui dispongono. Ciascuno per conto suo, senza neppure sapere come e perché ne verrà un beneficio generale. E’ la libertà, bellezza. Ne usciremo a condizione, però, che la politica lasci fare al loro «libero arbitrio »; non opponga divieti e ostacoli. La sola cosa che è giusto chiederle è di applicare i codici civile e penale — chi rompe paga — e di pretendere dalle banche maggiore trasparenza nei loro bilanci e una più limpida comunicazione sulle loro operazioni finanziarie”.
Piero Ostellino - editorialista Corriere della Sera
Auguri Arsenale della Pace per i tuoi 25 anni…
“Spero che la terza guerra mondiale sia quella che il pianeta combatterà per la Pace. Sapere che a Torino da 25 anni c’è un Arsenale che produce armi di convinzione di massa per questo nuovo tipo di conflitto mi fa sinceramente piacere”.
Marco Boglione - Presidente BasicNet s.p.a.
“Il Sermig pensavo fosse solo un luogo di ritrovo per persone meno fortunate ed abbienti, ma col tempo ho capito che tutto ciò è troppo riduttivo…col tempo ho capito che dentro quelle mura ci sono felicità e salvezza…anche per gente come me, che apparentemente ha tutto…tutto sì…ma solo nel momento in cui ti accorgi che senza amore, senza affetto e senza rispetto nel prossimo, la notorietà, la ricchezza e la bellezza valgono zero…Per ciò nei momenti più cupi vado là…e nello stesso tempo in cui entro lì dentro, mi sento sollevato, mi sento felice, mi sento al riparo.
E’ per questo che sono convinto che lì dentro ci sia la SALVEZZA!!!”
Gigi Buffon - portiere Juve e nazionale
SCUOLA
“Finchè la scuola in Italia non sarà libera, nemmeno gli italiani saranno liberi”.
Luigi Sturzo
“A vent’anni sognavo di poter un giorno fondare una scuola in cui si potesse apprendere senza annoiarsi, e si fosse stimolati a porre problemi e a discuterli; una scuola in cui non si dovessero sentire risposte non sollecitate a domande non poste; in cui non si dovesse studiare al fine di superare gli esami”.
Karl Popper
LA CURA
“Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te”.
Franco Battiato
LA FAMIGLIA
Nella Chiesa:
“Come il primo millennio è stato del monachesimo, il secondo millennio è stato del presbiterato, il terzo millennio o sarà della famiglia o non sarà”.
Giovanni Paolo II
Fiori per Wilma e Paul - pellegrini ciclisti olandesi
“No, dottore. Non voglio prendere gli analgesici. Il dolore di questa tragedia lo voglio vivere tutto. Sopporterò questa croce.”
Wilma, 25 agosto 2008
“Se due turisti vengono a Roma in bicicletta e si vanno ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati, ebbene è difficile garantire loro la sicurezza: la loro è stata una grave imprudenza”.
G. Alemanno - Sindaco di Roma - 24 agosto 2008 “Vi chiedo scusa a nome della città e vi prometto che faremo di tutto perchè non accadano più queste cose”.
G. Alemanno - Sindaco di Roma - 26 agosto 2008
Bentornata…
“Forse mi uccideranno domani”.
I. Betancourt
DIMENTICANZE
“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.”
Antoine De Saint-Exupéry
DEMOCRAZIA
“Anche se detesto quello che dici, difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”.
Voltaire
DIFFERENZE
“Il capitalismo è un’ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta rpartizione della miseria”.
Winston Churcill
“Il vero conservatore sa andare indietro perchè, per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prendere meglio la spinta”.
Giuseppe Prezzolini
NON INSEGNATE AI BAMBINI
“Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.
Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.
Giro giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.
Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.
Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente”.
Giorgio Gaber
STATISTA
“Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”.
Alcide De Gasperi
“Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da corpi e da anime gioiose che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose
popolato di fervore e di gente innamorata ma che crede all’amore come una cosa concreta
popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno
popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero
popolato da chi crede nell’individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo
popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi ma che apprezza un potere esercitato su se stessi
popolato da chi ignora il passato e il futuro e che inizia la sua storia dal punto zero.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da chi è certo che la donna e l’uomo siano il grande motore del cammino umano
popolato da un bisogno che diventa l’espressione
di un gran senso religioso ma non di religione
popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov’è la morte che scompare quando appare la vita
popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.
Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo
col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l’uomo
al centro della vita.
Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l’uomo”.
Giorgio Gaber - Se ci fosse un uomo - 1999
RELIGIONE - OPPIO
“Marx diceva che la religione era l’oppio dei popoli, io invece dico che ormai l’oppio è diventato la religione dei popoli”.
Don Oreste Benzi
ABILITA’ POLITICA
“L’abilità politica è l’abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l’anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto”.
Winston Churchill
POPOLO
“Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente”.
Indro Montanelli
UOMO
“Neanche per un uomo la vita è facile, sai? Poichè avrai muscoli più saldi, ti chiederanno di portare fardelli più pesanti. ti imporranno arbitrarie responsabilità. Poichè avrai la barba, rideranno se tu piangi e perfino se hai bisogno di tenerezza. Eppure, o proprio per questo, essere un uomo sarà un’avventura meravigliosa: un’impresa che non ti deluderà mai. Essere un uomo significa essere una persona”.
Oriana Fallaci - Lettera a un bambino mai nato
GABBIANI
“Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro, com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca”.
Vincenzo Cardarelli