Il Blog di Carlo lazzeroni

Buon lavoro sindaco…ce n’è bisogno!


Maggio 30th, 2008 by Carlo Lazzeroni


filippeschi.jpgVorrei augurare innanzitutto buon lavoro al sindaco Filippeschi e alla sua Giunta, complimentandomi per la scelta di molti giovani nella squadra di governo scelta. A tutti i livelli istituzionali i cittadini si attendono dalla politica risposte sempre più concrete per risolvere i tanti problemi che le famiglie vivono.  Tutto ciò nella consapevolezza, lo ha riconosciuto bene il presidente del Consiglio Berlusconi, che il 13 e il 14 Aprile i cittadini hanno scelto la politica all’antipolitica ma che il nostro sistema politico si giocherà molto della propria sopravvivenza nei prossimi mesi, attraverso le proprie azioni di governo.
Stiamo infatti assistendo ad un nuovo scenario politico nel paese che, pur con le ovvie diversità di sistemi di equilibrio istituzionale, riguarderà anche il Comune di Pisa. Da questo clima dovrà scaturire un impegno maggiore da parte di maggioranza e opposizione per lavorare meglio e di più nell’esclusivo interesse dei cittadini. 
Lei Sindaco ha riconosciuto nei fatti, con l’atteggiamento tenuto nell’ultima parte della campagna elettorale e nei primi commenti dopo la vittoria, che “noi” avevamo ragione. Le denunce degli ultimi anni da parte dell’opposizione di centro e da parte dell’opposizione di destra, erano vere. Non c’erano speculazioni politiche, ma rappresentanza e denuncia di problemi reali.
Nelle prime dichiarazioni dopo la vittoria elettorale Lei ha detto che si sarebbe impegnato in quelle che considera le priorità: ambiente urbano e sicurezza. Questi due erano i temi che noi, molto tempo prima della sua conversione e di quella delle forze politiche che l’hanno sostenuta, denunciavamo come i problemi più urgenti della Città. 
E credo che non vada sopravvalutata la tesi che il voto emerso a Pisa, con la sua vittoria al di sotto delle aspettative, sia dovuto al fatto di avere votato nello stesso giorno delle politiche, attraverso l’election day.
Pisa come decoro e pulizia è tenuta molto peggio della stragrande maggioranza delle città italiane, tenendo conto anche della sua naturale vocazione turistica.
Pisa, rispetto a pochi anni fa, mostra segnali preoccupanti di insicurezza in varie zone della città. Questo avviene in molte altre città italiane, con la differenza però, che se in alcuni centri, sicuramente più difficili, penso a Torino e a Firenze, il problema si è cercato di fronteggiarlo da tempo, a Pisa invece il problema è stato sottovalutato. Nelle aree a rischio, penso alla zona intorno alla Stazione e a quella intorno a Piazza delle Vettovaglie, quasi mai si è avvertita un’adeguata presenza delle istituzioni atte a difendere la sicurezza dei cittadini. Si dirà ancora che non è stretta competenza del sindaco? La sua azione degli ultimi giorni, così come quella di altri sindaci ancora da più tempo, dimostra che questa è stata una scusa troppe volte adoperata in passato. L’indirizzo politico che un sindaco e una giunta possono dare sul tema della sicurezza sono invece sicuramente importanti.
Su questi temi dicevo, insieme ad altre scelte fatte dalla Giunta Fontanelli che hanno riguardato principalmente il centro storico, c’è stato un chiaro segnale dei pisani, sia nel voto del primo turno, sia in quello del ballottaggio. E il segnale dell’elettorato che si è espresso va nella direzione di una forte discontinuità con la gestione precedente. Mi auguro che questa Giunta ne tenga conto nel lavoro dei prossimi anni, attraverso una cura maggiore nella gestione quotidiana della città.
Su un tema delicato come quello della sicurezza vorrei aggiungere che non sempre si può seguire la “pancia” dei cittadini; è importante tenere alto il livello di guardia per non alimentare un clima di intolleranza crescente e di razzismo nei confronti degli stranieri e della diversità in generale; nella stragrande maggioranza essi arricchiscono il nostro territorio non solo da un punto di vista economico con il proprio lavoro, ma anche attraverso la loro diversità di storia, religione, costume e tradizione. E questa è una ricchezza per la nostra democrazia se l’integrazione avviene però nel rispetto delle regole del nostro Stato.
Io mi riconosco in pieno nelle parole che Lei ha pronunciato qualche giorno fa, a proposito dei Rom: “Chi non rispetta le regole è fuori dai progetti di integrazione del Comune e deve essere tenuto fuori anche dal progetto Città Sottili. Dentro a Città sottili può rimanere solo ed esclusivamente chi accetta le regole e dimostra nei fatti, di seguirle con continuità. Si deve procedere ad un patto rigoroso che deve prevedere un sistema di convivenza molto diverso da quello che si è avuto fino ad oggi a Coltano”. 
Su queste parole e su tutto il resto valuteremo nei prossimi mesi il suo operato nei fatti.
Senza pregiudizi ideologici, approveremo atti e politiche che ci convinceranno e saremo contrari a quelli che non ci convinceranno.
In questo spirito costruttivo mi spingo a proporre a Lei e alla sua Giunta di affiancare due priorità a quelle da lei enunciate: chissà che un’ulteriore  stemperamento del clima ideologico-culturale possa portare a riconoscere la bontà di queste proposte. 
- Il sostegno alle famiglie, specialmente a favore di quelle numerose e delle giovani coppie, attraverso una nuova fiscalità e un’adeguata detrazione delle imposte.
- Il sostegno alla natalità attraverso un concreto aiuto alle coppie e alle donne che si trovano costrette a ricorrere all’aborto per evidenti difficoltà economiche, casi sempre più frequenti tra le famiglie e le donne straniere. Mettere in piedi un appropriato coordinamento tra i vari operatori sociali che operano nel settore, attraverso anche il coinvolgimento più diretto delle associazioni che da sempre danno  un aiuto concreto e psicologico alle persone che si trovano a vivere questo dramma.
Abbattere vecchi steccati ideologici per aiutare concretamente le famiglie e la vita nascente è la sfida migliore che chiediamo sia messa in atto nei prossimi mesi dal vostro governo per il bene della nostra comunità.

Buon lavoro.

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Travaglio: non ne facciamo un nuovo martire


Maggio 27th, 2008 by Carlo Lazzeroni


travaglio.jpgDopo il famoso editto di Sofia, le dichiarazioni dei giorni scorsi dell’esponente del governo Romani ci preoccupano. Dopo Santoro, Luttazzi e il compianto Enzo Biagi, rischiamo di avere un nuovo martire della televisione italiana: il giustizialista di destra Marco Travaglio che con la sua area da intellettualino torinese mira fendenti un pò a tutti. Non condivido lo stile e le accuse gratuite anche se molte delle cose che dice sono vere, ma l’idea di avere un nuovo martire mi angoscia…
due cose per piacere:

- teniamoci Travaglio a sputare sentenze, anche perchè gli italiani più sentono certe accuse e più sembrano non farci caso e votano di conseguenza e quindi di cosa ha paura Romani?;

- privatizziamo finalmente la Rai così nessun politico potrà più dire ad un giornalista: “tu puoi parlare, tu no!!” 

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FORZA PISA! ProviAmoci Insieme


Maggio 27th, 2008 by Carlo Lazzeroni


tifoseria-in-curva-nord.jpg“Grazie ragazzi, ora proviAmoci insieme”.
Con questo striscione la Curva Nord ha salutato la squadra e i tecnici del Pisa Calcio a fine partita di domenica scorsa contro lo Spezia per sottolineare la grande impresa compiuta dai nerazzurri in questo campionato. Con i 3 punti conquistati domenica i ragazzi di mister Venutra conquistano infatti matematicamente il diritto di partecipare ai play-off per la promozione in serie A con una giornata di anticipo, nonostante la grande rincorsa del Rimini.
E ora domenica l’ultima partita a Bologna, ma tutto è pronto per MERCOLEDI 4 GIUGNO  quando all’Arena inizierà l’avventura dei playoff. Il Pisa nonostante gli infortuni di Cerci e Kutuzov, forse i due giocatori più importanti fino ad oggi, si può giocare fino in fondo la promozione in A: ce la può fare per l’entusiasmo del gruppo e le capacità del tecnico Ventura e soprattutto per la spinta che le può dare il meraviglioso pubblico dell’Arena.

FORZA PISA allora, ProviAmoci insieme!

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Aforismi e pensieri


Maggio 21st, 2008 by admin


churchill.jpgIl capitalismo è un’ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta rpartizione della miseria.

Winston Churcill

prezzolini.jpgIl vero conservatore sa andare indietro perchè, per andare avanti, bisogna qualche volta arretrare per prendere meglio la spinta.

Giuseppe Prezzolini

gaber.jpgNon insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l’unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un’antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Giorgio Gaber

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Il pacchetto sicurezza e il rischio generalizzazione


Maggio 21st, 2008 by Carlo Lazzeroni


pacchetto-sicurezza.jpgPrima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perchè mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti e io non dissi niente perchè non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.”  - Jena - quotidiano La Stampa.

Ho sempre denunciato la sottovalutazione del problema sicurezza da parte di una certa parte della cultura politica italiana ma allo stesso tempo mi fa paura affrontare il problema dell’immigrazione clandestina e quello della sicurezza con generalizzazioni e soluzioni indistinte. La storia, anche quella più recente, insegna che la sicurezza non si è mai conquistata alimentando la paura per il ‘diverso’, sia esso un clandestino africano, un Rom, o un cittadino europeo. E prevenire il rischio di una nuova ondata di xenofobia e di discriminazioni è altrettanto importante che prevenire i reati stessi e garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini italiani.
Le leggi già esistono, il problema dell’Italia è quello di farle rispettare…

 

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Dialogo e i presidenti delle camere


Maggio 5th, 2008 by Carlo Lazzeroni


gianfranco-fini.jpgschifani.jpg   Il governo Berlusconi sta prendendo forma… intanto abbiamo i due presidenti delle camere: Renato Schifani al Senato (numero due dello Stato, non è uno scherzo, purtroppo!!) e Gianfranco Fini alla Camera.
Al di là dei bei discorsi di insediamento fatti da questi due, non mi pare  si possa rilevare nessuna discontinuità rispetto agli ultimi anni, più volte affermata in campagna elettorale dai due leaders in campo, parlo di Veltrusconi! Con tutto il rispetto della statura politica e morale (soprattutto di Gianfranco Fini) mi pare che non aver individuato personalità di alto livello culturale e meno caratterizzati politicamente sia stato un primo errore e una disattesa ricerca di percorsi comuni, in un periodo in cui la politica e il paese ha bisogno di unirsi e lavorare insieme.
Dopo Pera e Casini, quest’ultimo particolaremente apprezzato dall’opposizione di sinistra di allora per la sua indipendenza, e Marini e Bertinotti, continua una marcata caratterizzazione politica sulle prime cariche dello Stato che nel nostro paese potrebbero e dovrebbero, anche per tradizione, essere una garanzia di rappresentanza per tutti gli italiani.
C’è ancora molta strada da fare nel nostro paese, altro che modello Sarkozy…

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