Marzo 30th, 2008 by Carlo Lazzeroni

SABATO 5 APRILE DALLE 16.30 ALLE 19.00
ti invito ad un cocktail che si terrà presso il mio comitato elettorale sito in Via Fasanna, 1 - traversa Viale delle Cascine.
Ti aspetto!
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Marzo 30th, 2008 by Carlo Lazzeroni
Uno dei problemi più sentiti nella nostra città è quello di non riuscire a trovare parcheggio.
La politica della sinistra su questo tema è stata ambigua, prima con la costruzione di diversi parcheggi scmabiatori fuori dal centro e poi con l’iniziativa del parcheggio nel cuore della città, Piazza Vittorio Emanuele II. Su questo anche il sindaco uscente, Paolo Fontanelli ha dovuto ammettere apertamente, attraverso un’intervista alla stampa, che tale scelta è stata un grosso errore. Peccato che non servissero grossi scienziati per capire le problematiche tecniche che il progetto di Piazza Vittorio portava con sè.
Esiste poi il tema dei parcheggi nelle strisce blu. Sono troppi e troppo cari, tanto è vero che già diversi casi i giudici di pace hanno annullato le multe effettuate visto che a Pisa, così come la legge prevede, non esistono sufficienti parcheggi liberi, cioè non a pagamento. (Vedi l’articolo a tale proposito).
Appare evidente infatti che nella nostra città ci abbiano un pò preso gusto e le strisce blu siano arrivate anche nelle zone non propriamente centrali…
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Marzo 27th, 2008 by Carlo Lazzeroni

Nel nostro paese e quindi anche la nostra città c’è bisogno, dopo tante promesse, di una vera svolta del sistema sociale che tenga conto della famiglia e dei corpi intermedi, attraverso l’attualizzazione del principio della sussidiarietà.
Bisogna innanzitutto riconoscere alla famiglia il ruolo di soggetto tributario e attuare bonus e detrazioni per attività del nucleo familiare in proporzione al numero di componenti (con agevolazioni aggiuntive per la presenza di diversamente abili e di non autosufficienti). Incrementare poi gli assegni familiari per ogni figlio a carico e introdurre normative appropriate per permettere, come avviene in tutti i paesi più avanzati, una vera conciliazione dei tempi di lavoro con la vita quotidiana familiare.
Esiste poi il problema della casa per le giovani coppie, con prezzi sempre più alti in città come Pisa, dove l’affitto agli studenti distorce il mercato degli immobili. Ci vorrebbe maggiore coraggio e sostenere le giovani coppie attraverso mutui agevolati nell’acquisto della prima casa. Sulle graduatorie delle case popolari serve fare maggiori controlli per garantire la massima trasparenza in una situazione di crescente povertà come quella che stiamo vivendo.
Il welfare state e il welfare comunale andrà sempre più garantito inoltre attrvaerso il ruolo sempre più attivo dell’associazionismo, per limitare lo spreco di risorse pubbliche, tipico di un sistema statalistico e centralizzato, e arrivare ad aiutare veramente chi è rimasto indietro. Da questo punto di vista un ruolo piccolo, ma significativo, che va salvaguardato è il 5 per mille per il volontariato, voluto dal centro-destra e particolarmente dall’UDC negli anni scorsi, cioè la destinazione delle imposte a favore delle iniziative del terzo settore secondo la libera scelta del contribuente.
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Marzo 25th, 2008 by Carlo Lazzeroni
Su questo argomento vedi l’articolo apparso sulla Nazione: pagina 1 ; pagina 2

la galleria fotografica potrebbe durare moltissimo…
Pisa non merita tutto questo!
Sicuramente non si può dire che Pisa sia tenuta bene. Manca da sempre una cultura del rispetto del “bello”, ed è un paradosso per una città che vive principalmente di turismo.
E’ vero che ci sono gli studenti e la città giornalmente è “invasa” da un maggior numero di persone rispetto ai propri residenti…ma è quello che accade a tutte le città capoluogo di provincia, e gli studenti fuorisede e pendolari non sono solo a Pisa, ma in tutte le città che hanno l’Università.
Insomma non si può dire che Pisa sia, da questo punto di vista, una città diversa dalle altre. E’ invece molto più sporca delle altre città toscane e di molte altre città d’Italia. E per chi viaggia un pò, il confronto è desolante.
Cosa fare? Basterebbe amare la propria città e partire dal tenerla come si tiene casa propria! Perchè Pisa ha un problema culturale, di lassismo, da parte degli amministratori di sinistra. E’ proprio impossibile investire al massimo e fare ogni sforzo per pulire di più e meglio il centro ma anche gli spazi verdi e le periferie? E’ impossibile contro chi la sera sul lungarno bivacca e lascia bottiglie dappertutto usare il ”pugno di ferro” e combattere il fenomeno come sindaci di sinistra (Cofferati a Bologna insegna) hanno fatto negli ultimi anni?
E contro chi imbratta costantemente la città perchè non fare controlli più accurati e perchè non istituire un fondo speciale per fronteggiare direttamente chi scrive sui muri, ad esempio. Tu scrivi su un muro storico di una città come Pisa? Io nel giro di 24 ore cancello la scritta dal palazzo. E magari cerco di “beccarti” veramente e questo fondo lo finanzio con la multa che ti faccio pagare…
E ancora con tutto il rispetto per vagabondi, punkabbestia, ecc… in quale città è permesso bivaccare impuniti in posti come le Logge dei banchi, gli scalini della Chiesa di S. Michele in Borgo e in quelli della Chiesa dei Cavalieri?
E in quale città è permesso impunemente ad associazioni di studenti o di centri sociali, ben conosciuti dall’amministrazione, di affiggere manifesti abusivi sui muri del Centro storico o sui pilastri di borgo. Alcune volte addirittura pubblicizzando iniziative con il patrocinio degli stessi enti locali?
E’ una città proprio strana la nostra…
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Marzo 20th, 2008 by Carlo Lazzeroni
Troppe volte a livello nazionale come a Pisa in politica il Centro è stato visto come luogo di passaggio, poca chiarezza, compromesso e trasformismo. Alcuni politici in effetti, a Roma come a Pisa, non sono stati di buon aiuto per la costruzione di un centro che io invece intendo come luogo alto di valori, senso dello stato, riformismo e moderazione. Centro e centrismo che si dovrebbe richiamare a figure come Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi; e che per scelte scellerate di alcuni rischia di essere affiancato a trasformismo e opportunismo. E’ invece importante lanciare alto un progetto nuovo, incentrato sui valori e l’identità perché in Italia si sta aprendo uno spazio di impegno per tutti gli uomini di buona volontà che stanchi di un bipolarismo muscolare, di promesse mai mantenute, di delegittimazione dell’avversario, possano agire per il bene comune. Per la costruzione di nuovi progetti le persone sono importanti e, oltre l’UDC, l’adesione al progetto centrista di Pezzotta e di molti delusi del Partito democratico, fa ben sperare.
E’ di buon auspicio inoltre il fatto che molti giovani, lo rivelano i sondaggi, guardino con interesse al Centro. Ai dirigenti in campo il dovere di costruire un soggetto nuovo aperto alle risorse migliori del paese e al mondo associazionistico cattolico. Ai molti giovani che di questo mondo fanno parte, l’invito a “sporcarsi le mani” con un impegno che si faccia carico di portare linfa nuova ad una politica sempre più lontana dai cittadini.
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Marzo 17th, 2008 by Carlo Lazzeroni
Presentate le liste sabato mattina: sono ufficialmente candidato.
Ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale perché in una fase come quella che stiamo vivendo, dove sempre più diffuso è il sentimento contro la politica, è importante un nuovo impegno ed un rinnovato coinvolgimento di tutti i cittadini per migliorare la cosa pubblica, a partire dal basso, dalla nostra città.
Ho deciso di candidarmi anche perché credo ci sia bisogno di un ricambio generazionale in politica, come nel paese, e perché, in questo difficile tentativo di cambiamento, sono sostenuto da diversi amici che mi hanno sollecitato a impegnarmi.
E’ una battaglia difficile, ma per questo ancora più affascinante!
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Marzo 13th, 2008 by admin
STATISTA
Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione.
Alcide De Gasperi
SE CI FOSSE UN UOMO
Un uomo affascinato da uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da corpi e da anime gioiose che sanno entrare di slancio nel cuore delle cose
popolato di fervore e di gente innamorata ma che crede all’amore come una cosa concreta
popolato da un uomo che ha scelto il suo cammino senza gesti clamorosi per sentirsi qualcuno
popolato da chi vive senza alcuna ipocrisia col rispetto di se stesso e della propria pulizia.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da un uomo talmente vero che non ha la presunzione di abbracciare il mondo intero
popolato da chi crede nell’individualismo ma combatte con forza qualsiasi forma di egoismo
popolato da chi odia il potere e i suoi eccessi ma che apprezza un potere esercitato su se stessi
popolato da chi ignora il passato e il futuro e che inizia la sua storia dal punto zero.
Uno spazio vuoto che va ancora popolato.
Popolato da chi è certo che la donna e l’uomo siano il grande motore del cammino umano
popolato da un bisogno che diventa l’espressione
di un gran senso religioso ma non di religione
popolato da chi crede in una fede sconosciuta dov’è la morte che scompare quando appare la vita
popolato da un uomo cui non basta il crocefisso ma che cerca di trovare un Dio dentro se stesso.
Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo
col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l’uomo
al centro della vita.
Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l’uomo.
Giorgio Gaber - Se ci fosse un uomo - 1999
RELIGIONE - OPPIO
Marx diceva che la religione era l’oppio dei popoli, io invece dico che ormai l’oppio è diventato la religione dei popoli.
Don Oreste Benzi
ABILITA’ POLITICA
L’abilità politica è l’abilità di prevedere quello che accadrà domani, la prossima settimana, il prossimo mese e l’anno prossimo. E di essere così abili, più tardi, da spiegare perché non è accaduto.
Winston Churchill
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Marzo 13th, 2008 by admin
CARLO LAZZERONI: Vice segretario provinciale UDC di Pisa a scuola di governo a Eunomiamaster, Alta formazione politico-istituzionale
Oggi più che mai sembra davvero elevata la necessità di formare una nuova classe dirigente. Questo è il fine che si è posto il corso “Eunomiamaster Alta formazione politico istituzionale”, un esperimento innovativo avviato nel 2005 e ispirato al concetto di “Eunomia”, che in greco antico significava “Buon Governo”. Alla terza edizione, in questo gennaio 2008, partecipano 50 giovani, provenienti da ogni parte d’Italia e scelti dopo un’accurata selezione. Fra i talenti selezionati per la seconda e la terza edizione vi è anche il pisano Carlo Lazzeroni, funzionario UDC in Regione Toscana e Vice segretario provinciale UDC a Pisa.
• Perché hai scelto di frequentare Eunomiamaster?
Mi sono laureato in Scienze Politiche a Pisa e mi sono diplomato al Master in Analisi Politiche Pubbliche a Torino. In quella città ho lavorato a stretto contatto con le autorità istituzionali e politiche per organizzare le Olimpiadi Invernali di Torino del 2006 e oggi lavoro al Consiglio Regionale per il gruppo regionale UDC. Per uno, come me, che ha fatto questo percorso di studi e professionale, Euomiamaster rappresenta un’occasione importante di crescita su tematiche che riguardano il mio lavoro quotidiano e la mia passione per la partecipazione alla cosa pubblica.
• Cosa ne pensi della formula di Eunomiamaster?
La formula di Eunomiamaster è molto buona. I temi scelti sono un giusto mix tra temi più politologici, teorici, come l’analisi dei sistemi costituzionali o il ruolo della comunicazione nella democrazia, con quelli più concreti come le politiche dell’energia, dell’ambiente, i servizi pubblici locali. I relatori, tecnici o politici, sono veramente di altro livello e in ogni seminario c’è spazio per gli interventi di noi partecipanti al Master.
• Fra i moduli di quest’anno quale quello di maggior interesse per te e la tua attività politica ed istituzionale? Tra gli ospiti che hai avuto modo di seguire fino ad oggi quale ti ha attratto di più?
Visto il periodo che stiamo per affrontare, direi quelli riguardanti le tecniche di comunicazione in campagna elettorale. Lo scorso anno ho veramente un bel ricordo del dibattito con il sociologo Gabriele De Rosa e il politologo Michele Salvati e la presentazione del libro “La classe non è acqua” su un nuovo stile di dirigenza.
Focus group (gruppi di lavoro) come emblema del coinvolgimento diretto di ciascun partecipante. Cosa ne pensi?
E’ un’esperienza positiva che andrebbe ancora di più rafforzata. Io stesso, lo scorso anno, ne fui protagonista. Sul tema della partecipazione dei cittadini alle scelte pubbliche presentai una mia presentazione frutto di studi in materia e un’esperienza diretta sul “campo” fatta a Torino, nei processi di coinvolgimento dei cittadini di fronte agli interventi pubblici sul territorio legati alle Olimpiadi.
• Eunomia come momento di incontro e confronto fra giovani di diversi schieramenti politici, che vantano esperienze diverse, che vengono da realtà diverse. Una tua impressione.
E’ sicuramente una delle caratteristiche più positive di Eunomiamaster. Confrontarsi con giovani che condividono, da posizioni e storie diverse, un impegno per il bene comune in politica o nel mondo associazionistico di categoria o imprenditoriale, arricchisce molto e, spesso, fa comprendere maggiormente le ragioni dell’altro.
• Il tema del ricambio generazionale. Pensi che sia giunto arrivato il momento della tua generazione per occupare ruoli di responsabilità politica?
La mancanza di ricambio generazionale è uno dei problemi di questo paese. Il nostro, rispetto ad altri paesi più evoluti, è un paese sempre più vecchio, guidato da una classe dirigente spesso frutto di una logica prevalentemente corporativa e di “casta”. E non mi riferisco solo alla classe politica. Senza mettere in atto “guerre” generazionali, di cui non c’è bisogno, serve una presa di coscienza da parte di tutti di questo problema e una maggiore capacità delle nuove generazioni di conquistare la fiducia e lo spazio per divenire protagonisti del futuro dei nostri figli. Cambiare è necessario, se vogliamo dare una speranza nuova; il sentimento dell’antipolitica si rafforza sempre di più perché non riusciamo a rinnovare la nostra classe dirigente.
• Un tuo giudizio sulle prospettive future di Eunomiamaster. Credi che questo esperimento posso durare nel tempo?
Eunomiamaster ha il merito di dare voce e formazione a giovani che sono protagonisti, o che lo stanno per essere, nei diversi settori di impegno e di lavoro (giovani imprenditori, sindacalisti, amministratori e politici, funzionari amministrativi) e lo fa in maniera bipartisan.
L’esperienza deve continuare perché una formazione di alto livello è fondamentale per creare la giusta consapevolezza e capacità ad una nuova generazione di dirigenti che dovranno affrontare sfide sempre più difficili per il bene comune di questo paese.
Per info su Eunomia
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Marzo 10th, 2008 by Carlo Lazzeroni
In risposta al tema della sicurezza alcuni amici hanno lanciato tra i commenti il problema del commercio abusivo nella nostra città, soprattutto nella zona del Duomo. Come ho già avuto modo di dire nel mio commento, credo sia un fenomeno da combattere cercando di coniugare la lotta alla contraffazione con uno spirito di tolleranza e solidarietà teso al rispetto della dignità della persona: questo significa riuscire a fare in modo che questi venditori abusivi, che ricordiamo lavorano (non rubano e non spacciano) possano raggiungere una situazione di regolarità.
Mi spinge ad affrontare l’argomento quanto uscito sabato scorso sulla Nazione che sul tema ha intervistato i vari candidati a sindaco. (opinione-dei-candidati.pdf)
Tutti hanno usato toni di ferma condanna del fenomeno…
Normale che tali commenti critici provengano dai candidati di liste civiche, “grillini” e da quelli di liste di destra, centro-destra, centro.
Curioso però che fermezza senza se e senza ma provenga da Filippeschi, candidato del PD, e incuriosisce la contrarietà della sinistra radicale, in particolare la durezza della posizione della candidata dei comunisti italiani. Va bene che siamo in campagna elettorale e sul tema della sicurezza e del degrado a Pisa, la sinistra deve parlare come la destra per cercare di recuperare la fiducia di cittadini che, di destra o di sinistra che siano, non ne possono più di una Città abbandonata a se stessa. La domanda però nasce spontanea: cosa hanno fatto i nostri amministratori (cioè i democratici di oggi e i comunisti di oggi e di ieri) negli ultimi quindici - venti anni per combattere il fenomeno?
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